Talentscaut
In questo momento di confusione totale, niente di meglio di un po' di musica atmosferica:
la domanda non è "ne verremo mai fuori?" ma "dove"?
Talentscaut
In questo momento di confusione totale, niente di meglio di un po' di musica atmosferica:
la domanda non è "ne verremo mai fuori?" ma "dove"?
Rosebud

Era più facile prima?
O adesso?
La distanza non rende sempre le cose più chiare, talvolta si sfocano fino a diventare indistinguibili dallo sfondo.
Io ho contato un sacco di battiti, ognuno con la sua bella dose di aspettative.
ma erano belli, per dio se erano belli!
quando ho paura so che sono sulla strada giusta.
a te lascio il conforto della ragione, buono per i vecchi, per gli scettici, per i tecnici del suono.
Un posto in galleria
Alle volte, devo ammetterlo, mi va di culo in una maniera esagerata.
Supponiamo di essere una persona irrequieta che ad un certo punto si stufa del suo lavoro SOTTOPAGATO benché interessante ma un po' ripetitivo.
Supponiamo che questa stessa persona accetti tanto x provare un cambiamento lavorativo MEGLIO PAGATO - ma non poi tantissimo - interessante - ma non poi molto di più del primo - che comporti però un trasferimento con tanto di separazione (virtuale) dal proprio amato, una difficoltosissima ricerca di casa con prezzi da rapina e un penosissimo principio di pendolarismo in orari notturni.
Supponiamo che avendo accettato tutto questo la persona in questione si trovi catapultata in una professione diversa da quella immaginata perchè il suo arrivo coincide con la partenza inaspettata di una persona chiave...
Ecco quello che succede:

Cercando casa

Allora, sto cercando casa in quel di milano.
Trasferimento lavorativo, la cosa migliore è stata dare le dimissioni oggi senza preavviso (l'unico vantaggio del co.co.pro, apparetemente). La cosa peggiore è che venerdì sono già al lavoro quindi ho 3 giorni per trovare un posto.
Zona porta garibaldi centro
se qualche milanese passa di qui, un aiuto è gradito: lasciate un commento nei messaggi
agli altri chiedo solidarietà e visite frequenti (spero non sotto un ponte dei navigli. non vorrei vivere in una filastrocca)
post a breve ma ora riprende la recerche.
Thursday's child
In effetti è giovedì ormai
All of my life I've tried so hard
Doing my best with what I had
Nothing much happened all the same
mi chiedo se sia davvero così facile capire quando
ti è andata bene e quando ti è andata male.
Su quali basi si misura il successo di una vita.
Forse su ciò che pensa di te chi resta.
Something about me stood apart
A whisper of hope that seemed to fail
Maybe I'm born right out of my time
Breaking my life in two
Per quanto uno insista e cerchi di rendersi indispensabile
la verità è che non lo siamo e non ha senso dolersene.
Siamo indispensabili solo nel momento in cui creiamo
altre vite, ed è un attimo, per quanto eterno.
La vita inzia sempre con una divisione.
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Now that I've really got a chance
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Everything's falling into place
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Seeing my past to let it go
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Only for you I don't regret
That I was Thursday's Child
Acquista tutto un senso diverso quando sai che le cose
devono succedere. E lo fanno. Smetti di aggrapparti all'idea,
così illuministica, di poter dare una direzione qualsiasi alle
9.000 benedizioni che ti aspettano. Se solo...
Monday, Tuesday, Wednesday born I was (x2)
Sometimes I cried my heart to sleep
Shuffling days and lonesome nights
Sometimes my courage fell to my feet
Quanto tempo sprecato a piegare metalli con la forza del pensiero
quando bastava impugnare la barra e usarla per rompere il vetro
Lucky old sun is in my sky
Nothing prepared me for your smile
Lighting the darkness of my soul
Innocence in your arms
Di nuovo e di nuovo e di nuovo,
e sono tutte ottime ragioni
per cercare di toccare qualcuno
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Now that I've really got a chance
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Everything's falling into place
(Throw me tomorrow..oh,oh)
Seeing my past to let it go
(Yeah, throw me tomorrow..oh,oh)
Only for you I don't regret
That I was Thursday's Child
Giovedì, e ha piovuto ieri mentre ero al funerale di mia nonna.
Monday, Tuesday, Wednesday born I was Thursday's Child
Monday, Tuesday, Wednesday born I was Thursday's Child
Monday, Tuesday, Wednesday born I was
Monday, Tuesday, Wednesday born I was
Io sono nata di venerdì.
Impossibile da scrivere
Uno parte dal fatto che non riuscirà mai a leggere tutto quello che è stato scritto: ci vorebbero diverse vite, per di più solitarie, appartate, vite d'interni più che di stagioni, sempre uguali. Le letture che facciamo sono frutto del caso o di consigli mai del tutto condivisi, dopo. O di smanie collezionistiche. O di affinità geografiche e di pensiero. O di eredità. O ancora di colpevoli trascuratezze e noie per la villeggiatura. Spesso di matrimoni poco partecipati. Bovarismi da bilocale. Adolescenze umide di pianti inascoltati.
Una volta, avrò avuto sedici anni, ero in vacanza con i miei a lanzarote, canarie. mi annoiavo come solo una figlia unica riesce a fare. in una specie di bazar rigorosamente per anziani coniugi britannici (burro salato, abbronzanti protezione 30, cheddar e altre derive della globalizzazione turistica, forse la peggiore, ma in fondo la più autolesionista) scovo un espositore tipo quelli degli occhiali, un totem piramidale di plastica bianca con inpilati graziosi libretti in carta grigia pulp e copertine rosa confetto con donne accomodate su avambracci altrui. Io lo sapevo, che non aveva senso, neppure ai bordi dell'immobilità di piscine circondate da palmizi nani, ingannare il tempo con sottospecie di pensieri intorno ad un unico amplesso di gemiti e ritrosie da copione (l'allumeuse come ruolo proppiano dell'opera al rosa). Ma come resistere al richiamo allusivo e straziante di aerei diretti ALTROVE, dove le cose stavano accadendo davvero, senza almeno un aliante di carta?
Così ho fatto girare la piramide bianca come fosse un dreidel e là è accaduto il miracolo. Il miracolo aveva quest'aspetto:
![]()
Non c'è stato bisogno di fare o dire molto, ci siamo guardati e scelti: era l'unico, davvero l'unico rimasto, non c'entrava niente con tutto il resto, e la nostra comune inadeguatezza ci ha attirati come una calamita. Ho stretto il paperback fino alla cassa, e ci siamo salvati l'estate a vicenda.
Questa è solo parte della gratitudine che riesco ad esprimere. Il resto è una via libris a cadenza annuale con autoflagellazione e stimmate ai piedi, adorazione di risvolti e incipit nella penombra di megastore domenicali, nottate insonni prolungate di sedicesimo in sedicesimo e altro ancora. Da cui il titolo.
Frammenti e altre catastrofi
Quando scrivo con la musica in sottofondo* mi sembra che vengano fuori delle cose più acute, ma in realtà quella dell'ispirazione assistita è una strada scivolosa, su cui caddero numerosi sperimentatori attratti dai vari paradisi artificiali disponibili. La verità è che se sai scrivere scrivi con o senza puntelli. Se fai pena, non c'è santo che tenga. Troppe volte uno si crea degli alibi che non sono nemmeno all'altezza dello sforzo che costa pensarli.
Però in questo momento il mio è un alibi di ferro: sto tenendo in equilibrio troppe palle per potermi fermare a contarle. Nel tentativo di stare dietro a troppe cose non me ne riesce nessuna in modo convincente. Questa deriva dei continenti che ha colpito la mia sussiegosa unità d'azione aristotelica la sto scontando: il cinismo è inversamente proporzionale al numero di ore dormite, e direttamente proporzionale alle viste notturne al frigo.
Ritroverò mai la mia abituale regolarità intellettuale? Maledizione alla tv via cavo, alla flessibilità lavorativa, alle aperture domenicali e a tutto quello che ci di-verte. Ci sono cose che non si possono comprare. Una di queste è la coerenza. Dovrò ripiegare sulle diesel avy.
* Who do you love? Quicksilver Messenger Service

Trovarsi nelle cose
Che poi io ho sempre saputo che più ci si sforza meno le cose vengono bene, solo che pensavo di dover dimostrare qualcosa. a me stessa, prima di tutto. invece mai come in questo periodo ho capito che basta farsi trovare ben disposti e le cose accadono spontaneamente, senza doversene preoccupare eccessivamente, solo per una legge naturale di attrazione.
C'è voluto un po' per capire che non puoi sempre avere quello che vuoi, ma che ti arriva quello che ti serve.
Questo e altri piccoli miracoli li devo alla sospensione del giudizio e alla capacità di affidarmi al processore centrale, che possiede tutti i dati e non solo la mia memoria a breve termine (la quale per altro è piuttosto labile): e sono stati occhi neri e risate e aiuti insperati e mille modi in cui la vita mi sta coinvolgendo in un progetto misterioso e affascinante e pulsante e impalpabile. Ha funzionato bene smettere di guardare la mia immagine nello specchio, e cominciare a guardarmi intorno.
Poi aiuta che ci sia un cielo azzurro che sa stupire di nuvole e di rifllessi.
Random quote:
"Non ci si può allontanare consapevolmente da un qualche oggetto senza volgere la testa per assicurarsi che ci stiamo allontanando". Paul Valéry