martedì, settembre 28, 2004

Lista in resta

 

tanto per inimicarmi le simpatie di quei pochi lettori che mi seguono, in un atto gratuito di autolesionismo mediatico, pubblico un sapido elenco di categorie di persone che non reggo (si inizia così e poi si diventa misantropi, mi sa…):

Þ quelli che non fanno la raccolta differenziata, perché anch’io non è che mi diverto tanto a separare le bottiglie dai torsoli di mela però forse vale la pena di guardare più il là del proprio naso;

Þ quelli che fanno della razionalità un atto di fede;

Þ quelli che mentre rispondi alle domande che ti hanno fatto hanno quell’espressione assorta post-prandiale da cui capisci che non gliene frega niente e stanno già pensando alla prossima cosa da dire, per cui combatti la tentazione di dire “sono incinta del tuo ex” giusto per vedere se ti ascoltano;

Þ quelli che di qualunque cosa parli (film, disco, mostra, malattia tropicale) ne sanno già di tutto di più e anzi ti fanno capire che sei arrivata tardi sul trend;

Þ quelli che quando tenti di fare una cosa anche solo minimamente etica demoliscono passo passo i tuoi sforzi di modo che così anche loro sono giustificati a non fare un beato cazzo;

Þ quelli che usano la parola femminista come un insulto;

Þ quelli che pensano di non dovere dire grazie a nessuno;

Þ quelli che pensano che la mancanza di puntualità sia un simpatico vezzo;

Þ quelli che parlano/mangiano/lasciano acceso il cellulare/arrivano tardi/fanno scalare tutti di un posto al cinema;

Þ quelli che dividono il mondo in categorie (ops!)

 

se avete suggerimenti filologicamente corretti fatevi avanti.

postato da: fulmine alle ore 17:46 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, settembre 27, 2004

tutto quello che sono riuscita a fare durante un’estate meno afosa del previsto

 

ü      finire la tesi

ü      scrivere un racconto di fantascienza e mandarlo ad un concorso

ü      salvare dalla morte 6 piante (mie, s’intende)

ü      comporre una canzone folk di protesta contro w.

ü      seguire con lo sguardo il lento disfarsi di una nuvola al tramonto

ü      rinunciare di buon grado alle vacanze

ü      conoscere uno scrittore ungherese il cui sito segnalo con bonaria parzialità http://www.zilahy.net/home.html

ü      amministrare con saggezza le mie forze in vista del mio futuro da professionista (non so ancora in cosa, però…)

ü      riflettere sulla natura dei simboli e sul modo in cui attribuiamo loro significati impropri (il simbolo essendo perverso di suo)

ü      corrispondere

ü      rifiutarmi di prendere in considerazione posizioni meno radicali

ü      creare la vita da elementi in lenta decomposizione nel frigo

ü      recuperare qualcosa di molto prezioso che credevo di non avere più

ü      abbandonare questo blog senza tanti sensi di colpa

 

postato da: fulmine alle ore 16:26 | Permalink | commenti (4)
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