La paura della morte spiegata ai miei figli


abbastanza, e non piove neanche
...stava iniziando, come quelle cerimonie di apertura di commemorazioni che non servono a nessuno, capaci solo di acuire il senso di distanza tra chi ancora ricorda e il resto del mondo, un mondo veloce e oliato dalle magnifiche sorti e progressive. E poi far aspettare era diventato un crimine contro l'umanità da quando si era verificato quel suicidio collettivo di diecimila appassionati di lost che non avevano saputo - potuto? - attendere la ripresa autunnale della serie, ed erano stati trovati con la testa in sacchetti di sabbia. Sabbia fine, caraibica, letale per le vie aeree. E anche per le linee. Poteva anche essere la fine del mondo, cristo, ma non era il caso di farla tanto lunga. C'erano cose altrettanto importanti, anche più degne volendo, come i dietro le quinte del Live8 in cui si vede bono fare il dito medio a geldof che si è accaparrato l'intervista doppia con mandela in diretta dal sudafrica, o le gare di sudoku vivente a ginza, oppure i rave nei supermercati l'ultima settimana del mese, quando diventano cattedrali nel deserto, luccicanti e inaccessibili come supermodels virtuali. Le persone aspettavano senza più porsi domande, quelle scritte enormi in cielo erano inequivocabili, rimaneva da capire se c'era ancora il tempo di rollarsi una canna, giusto per tenere a bada l'ansia da prestazione, e poi via, con i morti a reincarnarsi come in un film di romero - per quanto forse con meno vis satirica - le trombe celesti, proprio ora che i fiati non erano più di moda; i pentimenti in extremis prima del fischio finale del libero arbitrio; le facce allegre dei bambini di satana che finalmente finivano proprio dove volevano dimostrando che la via dell'inferno è lastricata di intenzioni, buone o cattive che siano. C'era attesa per veder dove sarebbe finito Elvis, e soprattutto se era ancora vivo. Il silenzio e la calma erano inframmezzati dall'abbaiare dei cani. Gente in doppio petto si chiedeva se il falso in bilancio sarebbe stato depenalizzato anche lì. Gente perplessa cercava di ricordarsi che cos'era esattamente l'accidia, ma poi lasciava perdere. Qualche ateo continuava a comportarsi come se non stesse succedendo niente. Ma la maggior parte se ne stava con la faccia in su, totalmente dimentica del fatto che la terra si sarebbe prima dovuta aprire, per accogliere i reprobi. Nel momento in cui si squarciarono le nubi, migliaia di telefonini scattarono all'unisono. Per fortuna, c'era ancora abbastanza luce.
CHAIN, CHAIN, CHAIN...

Ricevo ed espleto la catena libraria:
1. libri nella mia biblioteca
io veramemte non possiedo biblioteche, solo qualche libreria sparsa. libri tanti. però non li rileggo mai. una volta letto, il libro non ha più nulla da fare, con me. al massimo viene prestato.
2. ultimo libro comprato
in realtà sono 3 perchè il mio bieco scopo era quello di ottenere l'omaggio estivo, quindi 3 libri einaudi. però a mia discolpa posso dire che 2 li avrei comprati ugualmente.
george saunders "il declino delle guerre civili americane"
tommaso pincio "la ragazza che non era lei"
raymond carver "il mestiere di scrivere"
3. libro che stai leggendo ora
siccome vado in multi-tasking, sono 3 anche qui:
McSweeney's Mammoth Treasury of Thrilling Tales
il suddetto pincio che sto facendo una fatica dannata a finire
un terzo che per ora non posso rivelare ma prossimamente lo farò.
4. tre libri che consiglio
j. d. salinger “alzate l'architrave, carpentieri!”
herman melville “moby dick”
kurt vonnegut “la colazione dei campioni”