martedì, aprile 25, 2006

Frammenti e altre catastrofi

Quando scrivo con la musica in sottofondo* mi sembra che vengano fuori delle cose più acute, ma in realtà quella dell'ispirazione assistita è una strada scivolosa, su cui caddero numerosi sperimentatori attratti dai vari paradisi artificiali disponibili. La verità è che se sai scrivere scrivi con o senza puntelli. Se fai pena, non c'è santo che tenga. Troppe volte uno si crea degli alibi che non sono nemmeno all'altezza dello sforzo che costa pensarli.

Però in questo momento il mio è un alibi di ferro: sto tenendo in equilibrio troppe palle per potermi fermare a contarle.  Nel tentativo di stare dietro a troppe cose non me ne riesce nessuna in modo convincente. Questa deriva dei continenti che ha colpito la mia sussiegosa unità d'azione aristotelica la sto scontando: il cinismo è inversamente proporzionale al numero di ore dormite, e direttamente proporzionale alle viste notturne al frigo.

Ritroverò mai la mia abituale regolarità intellettuale? Maledizione alla tv via cavo, alla flessibilità lavorativa, alle aperture domenicali e a tutto quello che ci di-verte. Ci sono cose che non si possono comprare. Una di queste è la coerenza. Dovrò ripiegare sulle diesel avy.

* Who do you love? Quicksilver Messenger Service  

postato da: fulmine alle ore 16:41 | Permalink | commenti (2)
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