A volte non se ne sono mai andati
Apprendo con sgomento e meraviglia da una mia ex commilitona dei tempi del liceo che la (già) ottuagenaria professoressa di matematica che io davo per dipartita dal 1990 è invece viva e (pare) in ottima salute; comunque meglio di due lustri fa, quando combatteva e a mia insaputa sconfiggeva ai punti un tumore. Non solo è viva, ma anche lucida: ha riconosciuto la sua ex allieva e si è intrattenuta in conversazione con lei, rivangando il passato e formazioni delle classi che manco i fanatici delle figurine panini. Pensare che in questi anni le avevo dedicato coccodrilli struggenti, attribuendole virtù didattiche e formative straordinarie, giustificandone la tempra severa come unico caposaldo al dilagare del dubbio non euclideo, facendone una delle principali ispiratrici della mia logica stringente ed inoppugnabile, forgiata da verifiche a sorpresa ed equazioni a due incognite.
(ok, sto un po' bluffando, non ricordo quasi niente di matematica, ma è il metodo trasmesso che conta qui, non il contenuto, o come canta Jack White in Black math: "Is it the finger or the brain that you're teaching the lesson?").
Dimenticavo di dire che l'incontro a sorpresa è avvenuto in un noto centro commerciale dove la nostra stava facendo la spesa accompagnata dalla sorella suora, lo so che qui arriviamo a delle vette deamicisiane ma tant'è. Oppure la mia ex compagna, con la scusa che è il suo genetliaco, ci ha dato dentro con la bumba e le si sono schiuse le porte della percezione, e dietro quelle porte c'è un'unica certezza: la matematica ti renderà libero.
Apprendo con sgomento e meraviglia da una mia ex commilitona dei tempi del liceo che la (già) ottuagenaria professoressa di matematica che io davo per dipartita dal 1990 è invece viva e (pare) in ottima salute; comunque meglio di due lustri fa, quando combatteva e a mia insaputa sconfiggeva ai punti un tumore. Non solo è viva, ma anche lucida: ha riconosciuto la sua ex allieva e si è intrattenuta in conversazione con lei, rivangando il passato e formazioni delle classi che manco i fanatici delle figurine panini. Pensare che in questi anni le avevo dedicato coccodrilli struggenti, attribuendole virtù didattiche e formative straordinarie, giustificandone la tempra severa come unico caposaldo al dilagare del dubbio non euclideo, facendone una delle principali ispiratrici della mia logica stringente ed inoppugnabile, forgiata da verifiche a sorpresa ed equazioni a due incognite.
(ok, sto un po' bluffando, non ricordo quasi niente di matematica, ma è il metodo trasmesso che conta qui, non il contenuto, o come canta Jack White in Black math: "Is it the finger or the brain that you're teaching the lesson?").
Dimenticavo di dire che l'incontro a sorpresa è avvenuto in un noto centro commerciale dove la nostra stava facendo la spesa accompagnata dalla sorella suora, lo so che qui arriviamo a delle vette deamicisiane ma tant'è. Oppure la mia ex compagna, con la scusa che è il suo genetliaco, ci ha dato dentro con la bumba e le si sono schiuse le porte della percezione, e dietro quelle porte c'è un'unica certezza: la matematica ti renderà libero.

